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venerdì 17 ottobre 2014

International Tournament “Città della Pace” 2015, are you ready?




The International Tournament Città della Pace takes place in Rovereto (Trentino) on the 3rd, 4th and 5th of April 2015.

Four disciplines – football, handball, field hockey and rugby – will be the beating heart of this event, which is now in its 28th year. Each year this tournament gives more than 2500 athletes from 16 different nations the chance to meet each other in Rovereto.

The Organising Committee is at your disposal in order to provide you with information related to room and board solutions for the clubs.
If you sign up before Christmas you will benefit from a discount.

venerdì 18 aprile 2014

A tu per tu con l'hockey bielorusso

Abbiamo intervistato Tatiana, una ragazza bielorussa capitana dell’Hockey Club Minsk, squadra che è riuscita ad arrivare a Rovereto per il torneo nonostante la difficile situazione politica della sua nazione.



Giuseppe: “Allora Tatiana, è la prima volta che tu e la tua squadra venite qui in Italia?”
Tatiana: “Sì, è la prima volta per tutte noi.”
G: “Perché la tua squadra ha deciso di partecipare a questo torneo?”
T: “A dire il vero, siamo stati invitati. E’ un’esperienza bellissima e irripetibile!”
G: “Quale ruolo hai in campo?”
T: “Sono un difensore centrale e, in qualità di capitano, rappresento la mia squadra dinanzi all’arbitro.”
G: “ Economicamente parlando, avete trovato qualche sponsor che potesse finanziarvi il viaggio?”
T: “No, l’intero viaggio è stato finanziato dall’Hockey Club Minsk.”
G: “Essendo la prima edizione del torneo di hockey, che pronostici ha la tua squadra?”
T: “Uno solo, il più ovvio: vincere!”
G: “ In quale categoria milita la tua squadra?”
T: “ Attualmente militiamo nella categoria Under 16.”
G: “Molto bene Tatiana, grazie e in bocca al lupo a te e alla tua squadra!
T: “Grazie a te, arrivederci!”


(g.d, a.a)

giovedì 17 aprile 2014

Sedici nazioni al Torneo Internazionale “Città della Pace”

Oltre 2.500 atleti, 120 studenti, 100 volontari saranno impiegati nel fine settimana di Pasqua, a Rovereto, per la 27ª edizione del Torneo Internazionale “Città della Pace”. Saranno più di 150 le squadre impegnate nel torneo: 100 si sfideranno nei 17 gironi del calcio, 45 nelle gare di pallamano. Quattro squadre si confronteranno nell’hockey su prato, disciplina che quest’anno per la prima volta arriva al Torneo, grazie alla partnership stretta con la Federazione Italiana Hockey che ha dato il patrocinio ufficiale alla manifestazione e che intende costruire con Mori e con il Trentino un rapporto duraturo ed importante. 

Dal 18 al 20 aprile 2014, i giovani atleti, che hanno tra gli 8  e i 17 anni, si sfideranno sui 10 campi e nelle 3 palestre di tutta la Vallagarina per un momento sportivo ed agonistico che si propone per tutti i ragazzi come unico. 
L’evento infatti è un’irripetibile occasione d’incontro per gli atleti che vengono da tutte le parti del mondo.

Sono 16 quest’anno le nazioni che partecipano al torneo. Poca strada dovranno fare le squadre che arrivano da Svizzera e Germania. Molta di più i piccoli che voleranno a Rovereto dal Giappone. Non mancheranno le squadre di Olanda, Francia e Repubblica Ceca. Dai Balcani arriveranno i team di Serbia, Albania, Bosnia Erzegovina e Kossovo. Nella Città della Quercia si troveranno atleti abituati alle basse temperature che arrivano da Svezia e Russia, e chi la neve a casa non l’ha mai vista come i ragazzi del Kuwait. Per la prima volta arriveranno al Torneo una squadra della Bielorussia e una dalla Repubblica di San Marino.
Importante anche l’opportunità che avranno i giovani atleti di Rovereto e della Vallagarina che si confronteranno con loro coetanei provenienti da tutto il mondo.

Dialogo, confronto e scambio tra culture sono alla base del messaggio di pace di cui, da 27 edizioni, si fa portavoce il Torneo.
Accanto ai 100 volontari del Comitato organizzatore e delle società sportive di Rovereto e della Vallagarina che nei tre giorni del weekend pasquale opereranno per garantire la miglior riuscita dell’evento ci saranno 120 ragazzi impegnati nel progetto “Junior Team”. Gli studenti – del liceo "A. Rosmini", liceo Internazionale Arcivescovile, IIS "Don Milani", ITT "Marconi” - accompagneranno le squadre negli spostamenti, si occuperanno della logistica durante l’evento, gestiranno gli infopoint e avranno il compito di gestire l’ufficio stampa e la comunicazione. 


Il Torneo, che sarà ufficialmente aperto venerdì sera (ore 19) all’Auditorium Melotti del Mart con il Meeting dei Team Leader, promette di essere anche quest’anno un momento di incontro e di festa per atleti e accompagnatori ma anche per i molti roveretani e trentini che da sempre partecipano con entusiasmo ai vari momenti dell’evento.
Sabato mattina, non mancheranno la suggestiva ed emozionante cerimonia di apertura alla Campana dei Caduti (alle 9.00) e la colorata sfilata per le vie del centro di Rovereto. Le partite poi vedranno gli atleti impegnati in tutta la Vallagarina per il resto della giornata e poi la domenica quando, a fine giornata, toccherà alle premiazioni. Alle 22.00, allo Stadio Quercia ci sarà poi la grande cerimonia di chiusura con i fuochi d’artificio. 

La manifestazione si propone anche come occasione per  valorizzare e promuovere la nostra terra, che ha l’occasione di mostrare il meglio di sé a migliaia di potenziali turisti del futuro, provenienti dal centro Europa e quest’anno soprattutto dell’Est, bacino turistico in espansione dove la nuova disciplina portata a Rovereto, l’hockey, è molto sviluppata. 

Altra novità dell’edizione 2014 è il progetto “Torneo della Pace Network” a cui il Comitato organizzatore ha dato vita, in questo periodo di crisi e di tagli ai finanziamenti, sia per incentivare l’arrivo di nuovi sponsor, che per consolidare il rapporto con gli esistenti. Si tratta di un vero e proprio network che ha come obiettivo primo quello di mettere in una relazione positiva i soggetti co-attori, dalle società sportive alle aziende partner, dalle realtà alberghiere a quelle della ristorazione, dalle associazioni di volontariato agli Istituti scolastici coinvolti. Tali realtà avranno la possibilità di conoscersi, promuovendo la propria attività e le proprie proposte “in esclusiva” nei confronti degli altri membri del Network, attraverso gli strumenti messi a disposizione dal Comitato Organizzatore (newsletter, mailing list, strumenti cartacei). In questo modo il complesso sistema che permette ogni anno la realizzazione di questo importante evento, potrà replicarsi in modo virtuoso durante tutto il resto dell’anno a favore proprio di quelle realtà che collaborano alla buona riuscita del Torneo.

La manifestazione ha il patrocinio di: Provincia Autonoma di Trento, Comunità della Vallagarina, Comune Mori, BIM dell’Adige, APT Rovereto e Vallagarina e Panathlon ed è sostenuta da molti sponsor privati.

Ringraziamo poi tutte le associazioni sportive, culturali e sociali che collaborano per la buona riuscita dell’evento.


giovedì 10 aprile 2014

Il settore eventi, intervista allo staff

Continuiamo con le intevista allo staff. Tocca ora al settore eventi con Leonardo Mancino (membro del comitato organizzatore) Gisella Decarli e Valeria Manzinello.





Da quanto tempo sei in TDP?

Leonardo:  dall’anno scorso ma quella di quest’anno risulta essere la mia prima edizione perché l’anno scorso non ero presente a causa di un impegno famigliare.

Gisella: sono nel TDP da settembre di quest'anno.

Valeria: ha già risposto per il settore comunicazione



Di cosa ti occupi in TDP?

Leonardo: sono responsabile degli eventi e da quest’anno anche del tdp network

Gisella: sono inserita nell'Area Eventi e gestisco il TDP Network, una rete di rapporti e scambi nella quale gli aderenti possono conoscersi per promuovere la loro attività.

Valeria: Con Leonardo e Gisella mi occupo di organizzare gli eventi sotto ogni aspetto: pianificazione, richieste necessarie, contatti con le persone coinvolte..e tutto quanto fa sì che l'evento si svolga al meglio.


Cosa ti ha spinto a dare il tuo contributo a TDP?

Leonardo: dapprima l’amicizia con il Presidente Cristian Sala e poi anche la condivisione di questo ambizioso progetto.

Gisella: fin da quando sono piccola pratico sport e partecipare a un evento sportivo così importante non può che farmi piacere. La passione per lo sport mi ha spinta a far parte dell'equipe organizzativa del Torneo.


Quale è stato il tuo momento più emozionante in TDP?

Leonardo: essendo alla mia prima “vera” edizione direi che l’emozione c’è stata nell’imbastire il progetto, nell’organizzare e vedere crescere il tutto giorno dopo giorno. Più di tutto sicuramente il tdp network, che è la novità di quest’anno e che è stato pensato da me e da Cristian; una cosa che fino a pochi mesi fa non esisteva.

Gisella: il primo momento, quello in cui ho iniziato la mia avventura con il gruppo TDP con il nuovo inno a fare da sottofondo.


Cosa ti aspetti da questa edizione?

Leonardo:  far crescere il progetto tdp network e riuscire a trovare nuovi partner commerciali per dare ulteriori contributi all’evento.

Gisella: Mi aspetto molta partecipazione, divertimento e passione! 


(a.a.)

martedì 1 aprile 2014

Il settore comunicazione, intervista allo staff

Inizia con questa la breve serie di interviste ai membri del comitato organizzatore e dello staff, occasione per presentarvi chi lavora dietro le quinte della manifestazione roveretana. Per comodità le abbiamo raggruppate per settore d'ambito.

Cominciamo con l'intervista a Zeno Ricchiardone (membro del comitato organizzatore), Valeria Manzinello, Alessandro Armani e Stefania Costa, tutti impegnati nel settore comunicazione.





Da quanto tempo sei in TDP?

Zeno: dal 2013 da quando si è insediato il nuovo direttivo.

Stefania:  per me questa è la seconda edizione.

Valeria: dalla scorsa edizione, quando Cristian, pochi mesi prima dell'evento ha chiesto a me, Delia e Alessandra se avessimo voglia di dare una mano all'organizzazione del Torneo.

Alessandro: per me questa è la prima edizione.

Cosa ti ha spinto a dare il tuo contributo a TDP?

Zeno: l’amicizia che mi lega al presidente fin dai tempi del Liceo. Quando a Cristian è stato chiesto di prendere le redini del progetto lui ha chiesto un aiuto a me e agli altri membri del direttivo. La mia risposta è stata subito positiva.

Stefania: Il presidente mi ha chiesto di dare una mano nel settore comunicazione, e ho accettato subito. Trovo stimolante lavorare con i ragazzi dello Junior Team e ho trovato un bellissimo clima: uno staff giovane e frizzante con tanto entusiasmo.

Valeria: Lo sport è sempre stata una mia passione, come il lavoro "dietro le quinte" e tutta la parte organizzativa di un evento. Questo, unito alla consapevolezza di lavorare bene con Cristian, Delia e Alessandra, ha fatto sì che in poco tempo accettassi l'offerta.

Alessandro: Uscivo da un’ottima esperienza nell’area stampa della Winter Universiade 2013 e volevo continuare a fare esperienza nel settore. Da qui l’idea di chiedere poter far parte di TDP, in particolare nel settore comunicazione.

Cosa fai all'interno del torneo?

Zeno: Sono il responsabile del gruppo Comunicazione e Junior Team. Fortunatamente il gruppo comunicazione è composto da persone molto valide che sanno gestire autonomamente le problematiche che possono sorgere quindi il mio compito è facilitato e consiste soprattutto nel coordinamento e nella supervisione del lavoro in accordo con il presidente Cristian.

Stefania: Cerco di dare una mano in questo settore. Assieme agli altri, e ai ragazzi che nei giorni della manifestazione faranno parte dell'ufficio stampa, gestiamo i rapporti con la stampa, realizziamo l'Infotorneo, aggiorniamo blog e social network.

Valeria: Sono la referente dello staff per il settore comunicazione, quindi principalmente coordino con Zeno le varie attività: gestione sito e social network, comunicati stampa e conferenza stampa, organizzazione e programmazione evento per quanto riguarda il nostro ambito, selezione/formazione/compiti dello Junior Team Comunicazione.
Per fortuna quest'anno possiamo contare sul valido aiuto di Stefania e Alessandro: dividere il lavoro, ma soprattutto condividere nuovi spunti e nuove idee dà davvero una marcia in più!

Alessandro: Essendo entrato solo da poche settimane nel gruppo ho svolto fino ad ora poche attività. Mi sono occupato proprio di queste interviste e di alcuni articoli pubblicati sul Blog. Durante il torneo sarò a completa disposizione nel settore comunicazione. 

Quale è stato il tuo momento più emozionante in TDP?

Zeno: il sorriso dei bambini del “torneo pulcini” al momento dell’uscita dal campo alla fine della loro partita, tutti bagnati fradici, incuranti del freddo ma entusiasti.

Stefania: durante la pioggia dell’edizione 2013 i campi erano quasi impraticabili e mentre noi decidavamo il da farsi i piccoli del calcio erano in campo, inzuppati ma decisi a non rinunciare alla loro partita.

Valeria: Tra i tanto momenti significativi direi i fuochi d'artificio la domenica sera: è il primo momento dall'inizio del Torneo in cui puoi fermarti e ti rendi conto di quanti bei momenti il grande lavoro fatto ha contribuito a creare, di quanto la fatica fatta sia ampiamente ripagata...la soddisfazione è immensa!

Alessandro: avendo cominciato solo quest’anno posso dire il momento in cui ho conosciuto tutto lo staff di TDP.

E il momento più difficile?

Zeno: la sera del sabato quando bisognava decidere se sospendere il torneo per impraticabilità di campo o meno. Pensandoci adesso mi vengono ancora i brividi, ma sono felice della decisione presa che ha permesso di portare a termine questa prima splendida esperienza.

Stefania: anche per me è stato quello il momento più difficile. Con i ragazzi della comunicazione aspettavamo conferma sul programma della domenica: pochissimo tempo a disposizione e l’urgenza nello stampare il giornalino Infotorneo, ma alla fine tutto è andato bene.

Valeria: Sì, sabato sera: data la continua pioggia torrenziale si era prospettata la possibilità di bloccare tutto causa inagibilità dei campi. Eravamo disperati, ma è stato un ottimo esordio per il nostro comitato organizzatore! Per fortuna poi si è tutto risolto per il meglio.

Alessandro: avendo appena iniziato per fortuna fino ad adesso non ne ho avuti…

Cosa ti aspetti da questa edizione?

Zeno: Le aspettative per quest’anno sono quelle di riuscire ad avere un’edizione che scorra liscia senza imprevisti. L’anno scorso visto che era il primo anno eravamo forse un pochino inconsapevoli degli eventuali problemi che potevano sorgere. La pressione quindi per quest’anno è certamente maggiore perché c’è tantissima voglia di perfezionare la macchina

Stefania: Tre giorni di corse e divertimento.

Valeria: Mi aspetto tanto tanto sole!! A parte gli scherzi,mi aspetto di divertirmi, nonostante gli inevitabili imprevisti, le corse, le cose da tenere a mente, il Torneo è sempre un grande divertimento!

Alessandro: Essendo la prima esperienza voglio innanzitutto conoscere ancora meglio l’organizzazione di questo evento. L’obiettivo è quello di maturare sotto l’aspetto organizzativo e in quello della comunicazione.

sabato 15 marzo 2014

Passione ed entusiasmo di chi organizza e partecipa al Torneo

Intervista a Cristian Sala, presidente del Comitato organizzatore del Torneo Internazionale Città della Pace


NOME:                      CRISTIAN
COGNOME:              SALA
ETA’:                          42 ANNI
PROFESSIONE:        LIBERO PROFESSIONISTA
RUOLO IN TDP14:   PRESIDENTE DEL COMITATO
CONTATTI:               cristian@cristiansala.it


Cristian, da quanto tempo fai parte dello staff organizzatore del TDP?
Sono Presidente del Comitato Organizzatore dal 7 gennaio 2013, da quando cioè il precedente Presidente ed il precedente Direttivo mi hanno lasciato questo onore/onere. Devo ringraziare per la fiducia e per l’importantissimo lavoro fatto nelle 25 edizioni precedenti, Carmelo Pintarelli, Giampiero Lui ed Elio Pezzato. In realtà però sono vicino all’organizzazione dell’evento fin dal 1996, essendo io stato Assessore allo Sport a Rovereto. Certo è che in questi anni ho avuto modo di vedere il TDP da punti di vista e con responsabilità diverse.

Cosa ti ha spinto a metterti al servizio, come volontario, del TDP per tutti questi anni?
Da Assessore allo Sport, per 15 anni, ho premiato le squadre e gli atleti, oltre che accoglierli e ringraziarli a nome della Città. Poi mi è stata data l’opportunità di assumere la piena responsabilità organizzativa e non mi sono tirato indietro. L’idea di poter contribuire fattivamente, anche ripensando l’evento in modo importante ed innovativo per tenerlo al passo con i tempi, è stata una sfida alla quale era impossibile dire di no. Verificata la disponibilità di un gruppo di persone con cui avevo già lavorato in altri eventi sportivi, siamo partito con passione ed entusiasmo. 

Quale è secondo te il ruolo del volontarato nello sport?
Lo sport, al nostro livello, è volontariato. Lo è il nostro operare per 365 giorni all’anno per il Torneo, lo è quello delle decine e decine di persone che per tre giorni fanno girare questa macchina complessa, lo è la passione e la voglia di fare di oltre 120 studenti dello Junior Team. Il volontariato, nello sport come negli altri settori, è preziosissimo; senza l’opera ed il tempo messo a disposizione dai molti volontari alcune manifestazioni non sarebbero nemmeno immaginabili. Il nostro compito però non si deve limitare all’organizzazione di un qualche cosa, ma deve ampliarsi e puntare a trasmettere questa passione, questa voglia di impegnarsi, ai giovani, cercando di stimolarli ad entrare in questo splendido mondo.

Lo Sport come veicolo della Pace, cosa ne pensi?
Riflessione, incontro, amicizia, confronto, emozione, conoscenza. Questi i concetti che il Torneo propone ai giovani partecipanti provenienti da tutto il mondo. Le riflessioni proposte sul colle di Miravalle durante la Cerimonia di Apertura, l’emozione provata al suono di Maria Dolens, lo stare assieme durante la sfilata, il confronto sui campi e  nelle palestre, l’incontro alla festa serale. Il miglior modo di tradurre alle giovani generazioni il concetto di pace. Al Torneo Internazionale della Pace partecipano giovani e meno giovani provenienti da oltre 150 città, dal Kuwait, dalla Russia e perfino dal lontano Giappone. Un’occasione importante, forse unica, per proporre i valori dello sport, associati a quelli della pace. 

Il momento più bello?
Il momento più bello, più emozionate e forse anche il più triste, malinconico. L’ultimo bagliore dell’ultimo fuoco d’artificio, l’ultima nota del brano musicale che li accompagna. Un fantastico momento che chiude una fantastica avventura, il lavoro di un anno, mille sorrisi, mille preoccupazioni, la fine di un percorso che altro non rappresenta che un nuovo inizio.

(a.a.)